Storie

LA SPEDIZIONE DELLA FRAM

Fridtjof Nansen - Tradotto e curato da Davide Sapienza

luglio 2010
18,00 - isbn: 9788876390517
Il libro e' il diario scritto dal norvegese dottor Fridtjof Nansen al rientro dalla incredibile spedizione durata tre anni che lo porto' nel piu' estremo Polo nord. Dopo la clamorosa traversata della Groenlandia del 1888, Nansen decide di far costruire una nave speciale con la chiglia a forma di guscio di noce: la chiama Fram ('avanti' in norvegese). Lo scopo e' farsi catturare dai ghiacci e lasciare che l'imbarcazione alla deriva lo avvicini il piu' possibile al Polo nord prima di riprendere sempre intrappolata nei ghiacci ad allontanarsi dai 90 nord. Intanto lui e un compagno scenderanno a piedi per il Polo. Il dottore e il suo compagno giungeranno trecento chilometri piu' vicini al polo nord dei tentativi precedenti e la Fram, liberatasi dai ghiacci, rientrer in Norvegia in un tripudio di folla. Nansen inaugura un metodo che di fatto da' il via all'esplorazione polare moderna e fu il primo a rendersi conto che l'Artico e' un 'mare' e non una 'terra'. Indimenticabili le pagine in cui Nansen descrive la propria emozione di fronte allo 'spettacolo' dei ghiacci.

IL DUCA DEGLI ABRUZZI

Gigi Speroni

Marzo 2010
. 18,00 - isbn: 9788876390500
Poco tempo prima di morire disse: 'Non chiedete piu' mie notizie, voglio essere dimenticato.' Ancora oggi, contro la sua volonta', Luigi Amedeo di Savoia e' ricordato come il 'principe esploratore.' Schivo, tenace e di grande rettitudine, il Duca degli Abruzzi fu diviso tra due amori: il mare e la montagna. Ma dominato da un'unica passione: lespolorazione. A soli sei anni, nel 1879 entro' in Marina coma mozzo, a venti fu tenente di vascello, ufficiale in seconda sulla cannoniera Volturno. Nel 1894 cominciarono le sue prime scalate sulle Alpi; da questo momento navi e picconi non lo abbandoneranno piu'. Gigi Speroni, in questo documentata biografia, non dimentica niente. Ricorda il ruolo di principe e la vita sociale, la carriera nella Marina e i lunghi viaggi nel contesto storico tra la fine dell'800 e gli anni trenta del '900. Ripercorre tutti i suoi passi per raggiungere le 'vette': dal Polo Nord alla conquista del Ruwenzori e quella del Bride Peak, sul Karakorum. Mette in luce il suo desiderio, durante gli ultimi anni trascorsi in Somalia, di 'costruire una comunita'' che tenesse in conto 'gli usi e costumi locali.'

Lawrence d'Arabia

Jacques Benoist-Mchin

novembre 2009 Traduzione dal francese di Leonardo Gazzola
18,00 - isbn: 9788876390463
Benoist-Mechin non e' interessato al freddo susseguirsi della storia cadenzata dalle date, ma si concentra sull'individuo d'eccezione che modifica il corso degli eventi e tenta di creare un impero per dare forma e durata alle civilta'. Thomas Edward Lawrence (1888-1935), o meglio Lawrence d'Arabia, "impenetrabile come un leone o un serpente" aveva un unico sogno: "diventare il capo di un'insurrezione nazionale." Personaggio dalle mille sfaccettature, appassionato archeologo, coraggioso agente segreto, attento scrittore, Lawrence fu soprattutto l'instancabile difensore della causa araba. Su di lui sono state costruite leggende ricorrendo a svariati epiteti: avventuriero, mitomane, impostore, traditore... Benoist-Mechin non propone nuove definizioni; cio' che lo interessa e' la domanda: cosa stata la Rivolta del mondo arabo? La risposta nelle parole dello stesso Lawrence convinto che per liberare il Vicino Oriente dalla dominazione turca, fosse necessario disporre "di una forza nuova, della capacit creativa e dellattivit mentale. L'Europa poteva fornire un tale apporto? Non sembrava. Era dunque nelle forze locali che bisognava cercare la soluzione a questo problema." Fu dunque "questo piccolo uomo vestito di seta, a piedi nudi,..." con gli occhi che "avevano una trasparenza animale" il primo a promuovere una ribellione che si formasse all'interno delle popolazioni arabe, a combattere per dare loro autonomia: un'autonomia vera che non si traducesse in una spartizione tra le potenze europee. Tradito o traditore? Lawrence risponde: "In che misura sono responsabile? In quale misura i miei superiori si sono serviti di me per ingannare gli Arabi e in che misura ho accettato di avallare questo raggiro?"

I diari del Polo

Robert F. Scott a cura di Filippo Tuena

luglio 2009
18,00 pag 232 Traduzione Di Davide Sapienza - isbn: 9788876390456
Questa e' la prima traduzione moderna dei taccuini che Robert Falcon Scott porto' con se' durante l'estenuante marcia verso il Polo sud. Arrivato al centro del continente antartico il 17 gennaio 1912, scopri' che Roald Amundsen lo aveva preceduto di appena cinque settimane. Sfinita e soprattutto delusa, la spedizione intraprese la via del ritorno che si concluse con la tragica morte dei suoi componenti. Queste pagine raccontano, giorno per giorno, cinque mesi di marcia, aspirazioni, speranze e poi amarezze, dolori, catastrofi. L'annotazione dettagliata delle condizioni climatiche, delle difficolta' del percorso tra i ghiacci, il rapporto con i pony e le problematiche tecniche, sono il resoconto di un'esplorazione che ha assunto i toni di una mitologia moderna. E, al procedere verso la meta, si affianca sempre piu' inquietante un'analisi spietata della fragilita' della condizione umana. Trovati accanto al suo corpo, i diari di Scott testimoniano una vicenda ai limiti estremi, geografici e psicologici. Scavano nel profondo dell'animo indagando territori che non si lasciano svelare.