MEGLIO ANDARE LONTANO
Il commissario Ernesto Campos riceve la telefonata del migliore amico della sua giovinezza, dopo trent’anni di silenzio. L’amico è a L’Avana e gli chiede di raggiungerlo con il pretesto di far riavere a Campos le proprietà che la sua famiglia aveva a Cuba prima dell’avvento di Castro. Ma è questo il vero motivo della telefonata? Ed è questa la sola ragione che spinge Campos ad accettare l’invito e a lasciare la sua adorata Milano? I due vecchi amici hanno molti conti in sospeso. Fra gli altri, chiarire perché Fabrizio, a metà dei sanguinosi anni ‘70, è fuggito abbandonando la famiglia, gli amici, una donna. E l’amico. Nel clima magico della città cubana, i due amici sanno di dovere affrontare il momento della verità. Attorno a loro, uno scrittore inviso al regime, un ambiguo capitano, un astuto commissario di polizia, un avventuriero internazionale pluriomicida, e una meravigliosa ragazza creola che forse sa più di quanto vuole far credere. Intanto, quattro persone muoiono e il tempo per risolvere il mistero è poco. Una storia di amicizia e di amori struggenti fra Milano e L’Avana con i toni del giallo, un ritmo che non dà tregua. E che scava dentro i personaggi, nella convinzione che i veri misteri sono sempre dentro e non fuori di noi.
IL DUCA DEGLI ABRUZZI
Poco tempo prima di morire disse: “Non chiedete più mie notizie, voglio essere dimenticato.” Ancora oggi, contro la sua volontà, Luigi Amedeo di Savoia è ricordato come il “principe esploratore.” Schivo, tenace e di grande rettitudine, il Duca degli Abruzzi fu diviso tra due amori: il mare e la montagna. Ma dominato da un’unica passione: l’espolorazione. A soli sei anni, nel 1879 entrò in marina coma mozzo, a venti fu tenente di vascello, ufficiale in seconda sulla cannoniera Volturno. Nel 1894 cominciarono le sue prime scalate sulle Alpi; da questo momento navi e picconi non lo abbandoneranno più. Gigi Speroni, in questo documentata biografia, non dimentica niente. Ricorda il ruolo di principe e la vita sociale, la carriera nella marina e i lunghi viaggi nel contesto storico tra la fine dell’800 e gli anni trenta del ‘900. Ripercorre tutti i suoi passi per raggiungere le “vette”: dal Polo Nord alla conquista del Ruwenzori e quella del Bride Peak, sul Karakorum. Mette in luce il suo desiderio, durante gli ultimi anni trascorsi in Somalia, di “costruire una comunità” che tenesse in conto “gli usi e costumi locali.”