Stati Uniti

Il poker online negli Stati Uniti. Parte 1

Il poker online ha vissuto un lungo dibattito in Europa, fino ad arrivare alla sua completa legalizzazione e regolamentazione. Anche gli Stati Uniti continuano a vivere un periodo davvero difficile per quanto riguarda il gioco d’azzardo in Internet, e in particolare per quanto riguarda il poker, soprattutto a causa delle forti lobby del casinò tradizionali che hanno impedito uno sviluppo costante del poker online sul territorio statunitense.

L’Europa è riuscita ad adeguarsi ai tempi, cercando di eliminare il mercato nero nel corso degli ultimi 10 anni, al contrario negli Stati Uniti il poker online è praticamente illegale in tutti gli Stati dell’unione, tranne che in New Jersey, Nevada e Delaware. I residenti di tutti gli altri Stati sono costretti a non giocare in Internet, o quanto meno a giocare utilizzando stratagemmi che impediscano il riconoscimento del proprio IP d’origine.

In molti si domandavano cosa sarebbe cambiato nel mondo del poker online dopo l’elezione di Donald Trump o Hilary Clinton, sono state fatte molte speculazioni, ma in poco tempo sapremo con certezza quale sarà la tendenza sotto l’amministrazione del nuovo presidente degli Stati Uniti.

La tendenza legata al gioco online come vero e proprio business è nata sotto l’amministrazione di Bill Clinton, proprio in quel periodo il settore dell’intrattenimento digitale visse una vera e propria anarchia, e il governo non aveva ancora compreso quale potesse essere la mole di denaro mossa da un settore in nuova espansione. Le successive presidenze degli Stati Uniti hanno più o meno modificato le normative e regolamentazioni inerenti al gioco d’azzardo online, o meglio le leggi inerenti alla gestione del denaro correlato al gioco d’azzardo digitale, come sanno bene PokerStars e FullTilt.